MARIA DICEMBRE
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Rallègrati, piena di grazia, 
il Signore è con te,
benedetta tu fra le donne. 

Dal Vangelo secondo Luca. (Gen 3,9-15.20)
In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei. Parola del Signore.

Bernadette vive l'attesa oscura della fede. Dopo quindici apparizioni la veggente continua a chiamare l'apparizione "Quella cosa", rinunciando per il momento a identificarla con la santa Vergine. Anche i veggenti hanno i loro tunnel oscuri da percorrere, quando il soprannaturale sembra improvvisamente eclissarsi. Quella mattina Bernadette si sveglia, prima dell'alba, e corre verso la grotta. Quando Dio chiama, bisogna correre. Gli appuntamenti col soprannaturale non ammettono pigrizie, o ritardi, o dilazioni. Hai notato la corsa di Pietro e Giovanni al sepolcro, quando le donne annunciano che il Signore è risorto? Se leggi attentamente la Bibbia ti renderai conto di questa particolare "fretta", che caratterizza gli incontri con Dio. Anche a Medjugorje, quando vi è l'apparizione si corre veloci lungo quei sentieri, inerpicati fra i sassi e le spine. Quel giorno benedetto però non era solo Bernadette ad avere fretta. Anche la Madonna aspettava impaziente quel momento di grande grazia in cui avrebbe rivelato il suo nome immacolato. Chi è Maria se non colei che, unica fra le creature, è stata concepita "immacolata"? La rivelazione del mistero abissale di Maria è certo un grandissimo dono di grazia, fra i più straordinari che la Madonna ci abbia dato nelle sue apparizioni. Tuttavia esso ci viene dato attraverso una mediazione umana. Se Bernadette non l'avesse richiesto con insistenza, ripetendo la domanda per ben quattro volte, la Madonna non ci avrebbe rivelato il tesoro nascosto della sua concezione immacolata. "Signorina, volete avere la bontà di dirmi chi siete, per piacere?" Quest'ultima sorride, ma tace. Bernadette incalza, senza mostrare segni di scoraggiamento, mentre "Lei" sorride sempre più bella. E' forse facendo riferimento a questa sua personale esperienza che un giorno Bernadette dirà che la santa Vergine ama essere pregata a lungo? Alla quarta volta la giovane donna cessa di sorridere. Tiene le mani giunte, mentre il rosario le pende dal braccio destro. Improvvisamente le mani si abbassano verso terra allargandosi, poi si ricongiungono all'altezza del petto e, alzando gli occhi al cielo, dice con ineffabile dolcezza: "Io sono l'Immacolata concezione. Queste sono le ultime parole che mi ha rivolto. I suoi occhi erano blu". Esiste forse un momento più grande di questo nelle innumerevoli apparizioni mariane della storia? Io credo di no. Te beata, Bernadette, che hai potuto contemplare l'umile grandezza di Maria, dal quale l'amore del Creatore l'aveva tratta, per farne il Tempio della sua gloria. Te beata, che hai visto gli occhi blu di Maria, gli occhi della sottomissione, gli occhi della gratitudine, gli occhi della lode, gli occhi dell'adorazione. Te beata, che hai contemplato la grandezza della creatura quando accetta con gioia la dipendenza dal suo Creatore. Te beata, che hai guardato l'essere umano nello splendore immacolato della prima creazione. Te beata che hai ammirato in Maria, perfetta redenta, la gloria della nostra redenzione. Te beata, che hai potuto scorgere nel destino di beatitudine della Madre quello che attende i suoi figli. Te beata, perché hai osato e hai creduto e attraverso di te è scesa sul mondo una luce che non si spegnerà più!