MARIA MAGGIO
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MARIA!!!
LA STELLA DEL MATTINO, LA ROSA PIÙ BELLA DEL GENERE UMANO.
LA DONNA PIU' IMPORTANTE DELL'UNIVERSO
LA MAMMA DI GESU' E DI TUTTO IL GENERE UMANO
LA PERSONA PIU' VICINA A DIOE STARE CON LEI E' STARE CON DIO
(Sr.Te.Ur)

MARIA MAGGIO

Fatima 13 Maggio 1917 / 2017
Centenario Delle Apparizioni Della Vergine Maria

***

OGGI 13 MAGGIO 2017

IL POPOLO CRISTIANO ESULTA DI STUPORE, GIOIA, FEDE, AMORE MENTRE RICORDA E CELEBRA IL CENTENARIO DELLE APPARIZIONI DELLA MADONNA A FATIMA.

Celebrare un centenario non vuole essere un puro ricordo o memoria di un avvenimento passato, ma un contributo qualificato per approfondire e attualizzare il messaggio, così lo è più che mai, per il centenario delle apparizioni di Fatima.

"Fatima si manifesta come un'irruzione della luce di Dio nelle ombre della Storia umana. All'alba del XX secolo, nell'aridità della Cova da Iria, ha echeggiato la promessa della misericordia, ricordando ad un mondo trincerato in conflitti ed ansioso di una parola di speranza, la buona novella del Vangelo, la buona notizia di un incontro promesso nella speranza, come grazia e misericordia" (Santuario Fatima).

E' con un invito alla fiducia che si ricorda l'avvenimento di Fatima. Precursore della presenza della luce di Dio che dissipa la paura, l'Angelo si annuncia per tre volte ai veggenti nel 1916, definitosi lui stesso l'Angelo della Pace, l'Angelo del Portogallo.

Le apparizioni della Vergine avvennero fra il 13 maggio e il 13 ottobre del 1917 a tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto e la loro cugina Lucia dos Santos. La Signora piena di grazia si annuncia riversando la luce di Dio, della quale i piccoli pastori sono riempiti da una presenza che si imprime indelebilmente nel loro intimo e li consacra testimoni profetici della misericordia di Dio che, fino al termine della storia, illumina la trama del dramma umano.

La Vergine Maria si è presentata ai tre fanciulli nella piana, dove pascolavano il gregge, la Cova di Ria, e dialogando con loro amabilmente, invitandoli insistentemente alla preghiera, in particolare la preghiera del Rosario, di cui si definisce Regina del Santo Rosario.

L'intimità con Dio trasforma la vita in sacrificio per i fratelli, specialmente quelli su cui ricade lo sguardo misericordioso di Dio, per la conversione dei peccatori.

Si è inoltre definita soprattutto Regina della Pace, non solo con riferimento al periodo che stavano vivendo nella prima guerra mondiale e per i drammatici seguenti anni, e per i pericoli incombenti sull'umanità intera e sulla Chiesa e il Papa.

Il segreto che a Fatima viene offerto è precisamente rivelazione del mistero umano alla luce di Dio.

Ma il messaggio di Fatima lasciatoci dalla Madonna non ha nulla di catastrofico. Dice anzi come la speranza deve guidare i nostri passi verso la vita, certo seguendo fedelmente gli insegnamenti che il Signore ci ha lasciato attraverso il Figlio suo Gesù Cristo, che è stato inviato per la nostra salvezza. In Lui Dio ci chiede con il suo Amore provvidente e la Sua opera salvifica di collaborare come credenti e di coinvolgere ogni creatura umana nella Sua luce di Verità.

"In effetti, il messaggio di Fatima è eloquente per i credenti di tutti i tempi; non è rimasto imprigionato ad un'epoca passata ma proietta un dinamismo per il nostro presente e apre orizzonti di fede per il futuro della storia del genere umano. Dal momento che gli avvenimenti di Fatima sono un appello fatto all'umanità del nostro tempo, anche la celebrazione del primo centenario cerca di essere più uno strumento di questo appello attuale" (Santuario Fatima).

Nel 2017 si celebra il Centenario delle Apparizioni della Vergine di Fatima, con un ricco programma che culminerà il 13 maggio, con la presenza di Sua Santità Papa Francesco.

Le prime apparizioni della Vergine di Fatima ai pastorelli avvennero il 13 maggio 1917 e si ripeterono nei mesi successivi fino al 13 ottobre dello stesso anno, quando ebbe luogo l'ultima apparizione in cui una folla di gente assisté al "Miracolo del sole". Sono queste le date che tutti gli anni richiamano il maggior numero di credenti al Santuario per partecipare alle Processioni delle Candele del 12 e dell'Addio nella mattina del 13, ma tutti i giorni, specialmente il 13 di ogni mese, arrivano a Fatima molti pellegrini che giungono in questo luogo sacro per manifestare la loro fede. Molte persone compiono il pellegrinaggio a piedi, partendo da diverse zone del paese e seguendo sentieri e strade di campagna. Per facilitarne gli spostamenti sono stati creati quattro Cammini di Fátima segnalati, che possono essere agevolmente seguiti anche da chi non conosce a fondo la regione utilizzando i segnavia sul terreno.

Oltre ai pellegrinaggi e alle celebrazioni religiose, questo centenario si celebra fino al 13 ottobre 2017 con un ricco programma.

MARIA MAGGIOO

13 Maggio Bata Vergie Maria di Fatima
***

Era il 13 maggio 1917 quando Lucia, Francesco e Giacinta, tre ragazzi di 10, 9 e 7 anni di un paesino di nome Fatima in Portogallo, videro su un leccio «una signora tutta vestita di bianco, più splendente del sole». Il suo volto era molto bello, dalle mani giunte in atto di preghiera pendeva il rosario. La bianca Signora chiese ai ragazzi di tornare in quel luogo ogni tredici del mese da maggio a ottobre. Nel corso delle apparizioni la Vergine, tramite i ragazzi, invitò pressantemente gli uomini alla preghiera, alla conversione e alla penitenza. La Madonna rivelò inoltre tre segreti da far conoscere a tempo opportuno. I primi due riguardavano i ragazzi stessi, due dei quali, Francesco e Giacinta, furono presto chiamati alla casa del Padre. Il terzo segreto, invece, venne messo per iscritto da suor Lucia nel 1944 e venne reso pubblico nell'anno 2000 per volontà di Giovanni Paolo II, che all'intercessione della Madonna di Fatima attribuiva la sua sopravvivenza all'attentato del 13 maggio 1981. Secondo quanto scriveva suor Lucia, la Madonna fece vedere ai ragazzi l'orrore dell'inferno per mostrare il pericolo che incombeva sugli uomini. Vi si poteva sfuggire diffondendo nel mondo la devozione al cuore immacolato di Maria, che sconfiggerà i persecutori della Chiesa che uccidono il Papa, i vescovi, i fedeli. Il cuore immacolato di Maria è totalmente impregnato dell'atteggiamento di accettazione del piano di Dio. La devozione al cuore immacolato significa accogliere e far proprio il piano di salvezza di Dio. È questo, secondo quanto scrisse l'allora cardinal Ratzinger, il senso vero del segreto e delle apparizioni di Fatima. 

CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DELLA B.V. MARIA DI FATIMA

Vergine Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio.
Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esempio della tua vita.
In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore.
Ti prometto di recitare ogni giorno il Santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita.
Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perchè tutti Ti conoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Così sia.
Ave Maria Cuore Immacolato di Maria, prega per noi.

SUPPLICA ALLA MADONNA DI FATIMA PER IL 13 MAGGIO E IL 13 OTTOBRE ORE 12

O Vergine Immacolata, in questo giorno solennissimo, e in quest'ora memoranda, in cui apparendo per l'ultima volta nelle vicinanze di Fatima a tre innocenti pastorelli, vi dichiaraste per la Madonna del Rosario e diceste d'essere venuta appositamente dal cielo per esortare i cristiani a cambiar vita, a far penitenza dei peccati e a recitare ogni giorno il S. Rosario, noi animati dalla vostra bontà veniamo a rinnovarVi le nostre promesse, a presentarVi la nostra fedeltà e ad offrirVi le nostre suppliche. Volgete, o Madre amatissima, su di noi il vostro sguardo materno ed esauditeci. Ave Maria

1°) O Madre nostra, nel vostro Messaggio ci avete prevenuti: «Una propaganda empia diffonderà nel mondo i suoi errori, suscitando guerre e persecuzione alla Chiesa. Molti buoni saranno martirizzati. Il S. Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno annientate». Tutto purtroppo si va tristamente verificando. La S. Chiesa, nonostante le immense effusioni di carità sulle miserie accumulate dalle guerre e dall'odio, viene combattuta, oltraggiata, coperta di scherno, impedita nella sua divina missione. I fedeli con parole mendaci, ingannati e travolti nell'errore dai senza Dio. O Madre tenerissima, pietà di tanti mali, date forza alla S. Sposa del vostro Divin Figliolo, che prega, combatte e spera. Confortate il S. Padre; sostenete i perseguitati per la giustizia, date coraggio ai tribolati, aiutate i Sacerdoti nel loro ministero, suscitate anime d'Apostoli; rendete fedeli e costanti tutti i battezzati; richiamate gli erranti; umiliate i nemici della Chiesa; conservate i fervorosi, rianimate i tiepidi, convertite gli infedeli. Salve Regina
E pietà vi prenda anche delle nostre miserie, dei nostri dolori e dei nostri disagi per la vita quotidiana. O Madre buona, non guardate i nostri demeriti, ma la materna vostra bontà e venite in nostro soccorso. Otteneteci il perdono dei nostri peccati e dateci il pane per noi e le nostre famiglie: pane e lavoro, pane e tranquillità per i nostri focolari, pane e pace imploriamo dal vostro Cuore materno. Salve Regina...

2 O Madre benigna, se l'umanità si è allontanata da Dio, se errori colpevoli e perversioni morali col disprezzo dei divini diritti e l'empia lotta contro il S. Nome, hanno provocato la Divina Giustizia, noi non siamo senza colpa. La nostra vita cristiana non è ordinata secondo gli insegnamenti della Fede del Vangelo. Troppa vanità, troppa ricerca del piacere, troppa dimenticanza dei nostri eterni destini, troppo attaccamento a ciò che passa, troppi peccati, hanno giustamente fatto gravare su di noi il pesante flagello di Dio. Diradate, o Madre, le tenebre del nostro intelletto, corroborate le nostre fiacche volontà, illuminateci, convertiteci e salvateci. Salve Regina...

3°) Si ripercuote nell'anima nostra il gemito del Vostro Cuore Materno: «Bisogna che si emendino, che domandino perdono dei peccati, che non offendano più Nostro Signore, che è già tanto offeso. Sì, è il peccato, causa di tante rovine. è il peccato che rende infelici i popoli e le famiglie, che semina di spine e di lacrime il sentiero della vita. O Madre buona, noi qui ai vostri piedi ne facciamo una promessa solenne e fervorosa. Ci pentiamo delle nostre colpe e siamo confusi nel terrore dei mali meritati in vita e nell'eternità. E invochiamo la grazia della S. Perseveranza nel buon proposito. Custoditeci nel vostro Cuore Immacolato per non cadere in tentazione. è questo il rimedio di salvezza che ci avete indicato. «Il Signore per salvare i peccatori, vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato».
Dunque al Vostro Cuore Immacolato Dio ha affidato la salvezza del nostro secolo. E noi in questo Cuore Immacolato ci rifugiamo; e vogliamo che tutti i nostri fratelli erranti e tutti gli uomini vi trovino asilo e salvezza. Sì, o Vergine Santa, trionfate nei nostri cuori e fateci degni di cooperare ai trionfi del vostro Cuore Immacolato nel mondo. Salve Regina...

4°) Permetteteci, o Vergine Madre di Dio, che noi rinnoviamo in questo momento la nostra Consacrazione e quella delle nostre famiglie. Sebbene tanto deboli noi promettiamo che lavoreremo, con l'aiuto Vostro, affinché tutti si consacrino al vostro Cuore Immacolato, che specialmente... (Trani) nostra diventi tutta un trionfo con la Comunione riparatrice nei primi sabati, con la consacrazione delle famiglie dei cittadini, con il Santuario, che dovrà sempre ricordarci le materne tenerezze della vostra Apparizione a Fatima.
E rinnovate su di noi e su questi nostri desideri e voti, quella materna Benedizione che ascendendo verso il Cielo, donaste al mondo. Salve Regina...

MARIA MAGGIOO

8 Maggio Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei

Supplica Alla Madonna Di Pompei
Si Recita L'8 Maggio

Questa è una preghiera, inizialmente intitolata "Atto d'amore alla Vergine" ma poi ribatezzata "Supplica alla potente Regina del SS.mo Rosario di Pompei". Il testo ha avuto nel tempo vari ritocchi, prima della formula attuale.La Supplica viene recitata solennemente due volte l'anno, l'8 maggio e la prima domenica di ottobre. L'otto maggio del 1915, la preghiera fa il suo ingresso in Vaticano: alle 12.00 di quel giorno, Benedetto XV e i dignitari vaticani la recitarono nella cappella Paolina. Da allora la tradizione è continuata con i Pontefici successivi

Supplica Alla Madonna Di Pompei
Si Recita L'8 Maggio

O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli vostri, che la bontà vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei novelli vostri trionfi sulla terra degl'idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli vi esponiamo le nostre miserie.
*
Deh! da quel trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, su tutta la Chiesa; e vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita. Vedete, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo ne circondano: quante calamità e afflizioni ne costringono! O Madre, trattenete il braccio della giustizia del vostro Figliuolo sdegnato e vincete colla clemenza il cuore dei peccatori: sono pur nostri fratelli e figli vostri, che costarono sangue al dolce Gesù, e trafitture di coltello al vostro sensibilissimo Cuore. Oggi mostratevi a tutti, qual siete, Regina di pace e di perdono.
*
Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
*
È vero, è vero che noi per primi, benché vostri figliuoli, coi peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù, e trafiggiamo novellamente il vostro Cuore. Sì, lo confessiamo, siamo meritevoli dei più aspri flagelli. Ma Voi ricordatevi che sulla vetta del Golgota raccoglieste le ultime stille di quel sangue divino e l'ultimo testamento del Redentore moribondo. E quel testamento di un Dio, suggellato col sangue di un Uomo-Dio, vi dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Voi, dunque, come nostra Madre, siete la nostra Avvocata, la nostra Speranza. E noi gementi stendiamo a Voi le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!
*
Pietà vi prenda, o Madre buona, pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri fratelli estinti, e soprattutto dei nostri nemici, e di tanti che si dicono cristiani, e pur dilacerano il Cuore amabile del vostro Figliuolo. Pietà, deh! pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, che torni pentito al cuor vostro. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia.
*
Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
*
Che vi costa, o Maria, l'esaudirci? Che vi costa il salvarci? Non ha Gesù riposto nelle vostre mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie? Voi sedete coronata Regina alla destra del vostro Figliuolo, circondata di gloria immortale su tutti i cori degli Angeli. Voi distendete il vostro dominio per quanto son distesi i cieli, e a Voi la terra e le creature tutte che in essa abitano sono soggette. Il vostro dominio si estende fino all'inferno, e Voi sola ci strappate dalle mani di Satana, o Maria.
*
Voi siete l'Onnipotente per grazia. Voi dunque potete salvarci. Che se dite di non volerci aiutare, perché figli ingrati ed immeritevoli della vostra protezione, diteci almeno a chi altri mai dobbiamo ricorrere per essere liberati da tanti flagelli.
*
Ah, no! Il vostro Cuore di Madre non patirà di veder noi, vostri figli, perduti. Il Bambino che noi vediamo sulle vostre ginocchia, e la mistica corona che miriamo nella vostra mano, c'ispirano fiducia che noi saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in Voi, ci gettiamo ai vostri piedi, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, ed oggi stesso, sì, oggi da Voi aspettiamo le sospirate grazie.
*
Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
*
Chiediamo la benedizione a Maria.
Un'ultima grazia noi ora vi chiediamo, o Regina, che non potete negarci in questo giorno solennissimo. Concedete a tutti noi l'amore vostro costante, e in modo speciale la vostra materna benedizione. No, non ci leveremo dai vostri piedi, non ci staccheremo dalle vostre ginocchia, finché non ci avrete benedetti.
*
Benedite, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Ai prischi allori della vostra Corona, agli antichi trionfi del vostro Rosario, onde siete chiamata Regina delle vittorie, deh! aggiungete ancor questo, o Madre: concedete il trionfo alla Religione e la pace alla umana società. Benedite il nostro Vescovo, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del vostro Santuario.
Benedite infine tutti gli Associati al vostro novello Tempio di Pompei, e quanti coltivano e promuovono la divozione al vostro Santo Rosario.
*
O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti d'inferno; Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell'ora di agonia; a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle smorte labbra sarà il nome vostro soave, Regina del Rosario della Valle di Pompei, o Madre nostra cara, o unico Rifugio dei peccatori, o sovrana Consolatrice dei mesti. Siate ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Così sia.
*
Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

MARIA

IL VANGELO NEL 21° SECOLO

IL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Tuo padre e Io, angosciati, ti cercavamo.
***

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,41-51)
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando Egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che Egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di Lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni Lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua Madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo Padre e Io, angosciati, ti cercavamo». Ed Egli rispose Loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che Io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto Loro. Scese dunque con Loro e venne a Nazareth e stava Loro sottomesso. Sua Madre custodiva tutte queste cose nel suo Cuore. Parola del Signore.

RIFLESSIONI 

Mi colpisce tantissimo il duplice comportamento di Gesù dodicenne, sia a Gerusalemme dove rimane tre giorni a fare scuola di teologia ai maestri inebetiti, sia a casa insieme ai due Santi genitori. Ha due atteggiamenti diversi ma perfettamente compatibili, infatti vediamo che nonostante i suoi dodici anni è preso da un fuoco che brucia dentro e vuole subito convertire i falsi maestri del tempi.

È lo Spirito Santo che Lo anima e Lo rende così infiammato nel difendere la Casa del Padre, le cose di suo Padre e non si preoccupa di sua Madre e del Custode della Sacra Famiglia, tanto è infervorato. Diverso è il suo atteggiamento a casa, lì ritorna Figlio obbediente a Loro due, la Parola eterna tace e si annienta nelle forme ancora adolescenziali di un fanciullo.

È facilmente comprensibile che Gesù dodicenne non si smarrì a Gerusalemme, scelse di rimanere in città mentre i suoi genitori erano sicuri della sua presenza tra i giovani, perché il pellegrinaggio prevedeva la divisione a gruppi di donne, uomini e giovani. La Madre Santa non poteva mai immaginare un comportamento fin troppo zelante e autonomo del giovane Figlio, mai in precedenza aveva preso iniziative.

In quel dodicenne si trovava il Figlio eterno del Creatore, lo Spirito non era umano, lo era solo ciò che appariva, quel Corpo preso dalla Vergine Maria. Gesù dodicenne rimane in città perché come Dio conosce la grande rovina del popolo ebreo e la smisurata ipocrisia presente in coloro che gestivano il tempio.

"Non sapevate che Io devo occuparmi delle cose del Padre mio?".

Molte volte Gesù aveva spiegato a Maria e a Giuseppe la sua missione e il suo infinito zelo per la Casa del Padre. Li aveva preparati bene ma non era stato previsto il suo intervento nel tempio, dinanzi ai dottori meravigliati ed incapaci di rispondere alle domande di quello che appariva come un debole dodicenne.

"E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte".

Oggi è la solennità del Cuore Immacolato di Maria, e se consideriamo chi è suo Figlio, possiamo anche capire la santità della Madre. Il Cuore di Gesù si è formato dal Cuore di Maria, il Sangue di Gesù è quello di Maria, anche il suo Volto bellissimo è espressione di quello di Maria.

Dio poteva scegliere come Madre di suo Figlio una Donna Immacolata e lo fece, e questo privilegio fece seguire altre prerogative.

Scegliendo una Donna Immacolata, Dio Padre concesse a Lei tutte quelle grandezze che si addicono alla Madre del Figlio di Dio.

Per questo la Santissima Trinità è innamorata di Maria. Il Padre eterno perché L'ha voluta così dall'eternità, lo Spirito Santo perché è il suo Sposo, il Figlio del Padre perché è anche Figlio di Maria. Il Padre eterno e Maria hanno un Figlio in comune!

A questo punto non ci sorprendono le grandezze della Madonna, ed è Gesù a volere la Madre come formatrice dei Santi, Mediatrice tra noi e Lui, Avvocata del genere umano, modello di Vita Consacrata, perché sotto la Croce è stata la Corredentrice, unita all'Unico Redentore.
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IL VANGELO NEL 21° SECOLO
MARIA

24 Maggio Santa Maria Ausiliatrice
***


O Maria, Vergine potente,
Tu aiuto meraviglioso dei Cristiani;
Tu sola hai distrutto ogni eresia in tutto il mondo;
Tu nelle angustie, nelle lotte, nelle strettezze
difendici dal male e accogli l'anima nostra in Paradiso!
O Maria Ausiliatrice, Madre benedetta del Salvatore,
validissimo è il tuo aiuto in favore dei cristiani.
Per te le famiglie e i singoli furono liberati
ed anche preservati dalle più gravi disgrazie.
Fa', o Maria,
che sia sempre viva la nostra fiducia in te, affinché in ogni difficoltà possiamo sperimentare che tu sei veramente il soccorso dei poveri, la difesa dei perseguitati, la salute degli infermi,
la consolazione degli afflitti, il rifugio dei peccatori e la perseveranza dei giusti.
O Maria Ausiliatrice, noi ci affidiamo totalmente, sinceramente a te!
Tu che sei la Vergine Potente resta vicino a ciascuno di noi.
Ripeti a Gesù, per noi, il "Non hanno più vino" che dicesti per gli sposi di Cana, perché Gesù possa rinnovare il miracolo della salvezza,
Ripeti a Gesù: "Non hanno più vino!", "Non hanno salute, non hanno serenità, non hanno speranza!".
Tra noi ci sono molti ammalati, alcuni anche gravi, confortali, o Maria Ausiliatrice!
Tra noi ci sono molti anziani soli e tristi, consolali, o Maria Ausiliatrice!
Tra noi ci sono molti adulti sfiduciati e stanchi, sostienili, o Maria Ausiliatrice!
Tu che ti sei fatta carico di ogni persona, aiuta ciascun di noi a farsi carico della vita del prossimo!
Aiuta i nostri giovani, soprattutto quelli che riempiono le piazze e le vie, ma non riescono a riempire il cuore di senso.
Aiuta le nostre famiglie, soprattutto quelle che faticano a vivere la fedeltà, l'unione, la concordia!
Aiuta le persone consacrate perché siano un segno trasparente dell'amore di Dio.
Aiuta i sacerdoti, perché possano comunicare a tutti la bellezza della misericordia di Dio.
Aiuta gli educatori, gli insegnanti e gli animatori, perché siano aiuto autentico alla crescita.
Aiuta i governanti perché sappiano cercare sempre e solo il bene della persona.
O Maria Ausiliatrice, vieni nelle nostre case, tu che hai fatto della casa di Giovanni la tua casa, secondo la parola di Gesù in croce. Proteggi la vita in tutte le sue forme, età e situazioni.
Sostieni ciascuno di noi perché diventiamo apostoli entusiasti e credibili del Vangelo.
E custodisci nella pace, nella serenità e nell'amore, ogni persona.
Santissima Vergine Maria, da Dio costituita Ausiliatrice dei cristiani, noi ti eleggiamo Signora e Padrona delle nostre case. Degnati, Ti supplichiamo, di mostrarci il Tuo potente aiuto.
E preservaci dal male che ci opprime. Benedici, proteggi, difendi, custodisci come cosa tua.
preservaci da tutte le disgrazie e gli infortuni, ma soprattutto concedici l'importantissima grazia di evitare il peccato. Maria, Aiuto dei Cristiani, prega per noi. 
O Maria Ausiliatrice, Figlia prediletta del Padre, Tu fosti da Dio costituita quale potente aiuto dei cristiani, in ogni pubblica e privata necessità.
A te ricorrono continuamente gli infermi nelle loro malattie,i poveri nelle loro strettezze, 
i tribolati nelle loro afflizioni, i viaggiatori nei pericoli, i moribondi nella sofferenza dell'agonia,
e tutti ricevono da te soccorso e conforto.
Ascolta dunque benigna anche le nostre preghiere eassistici sempre amorosa in tutte le nostre necessità, liberaci da tutti i mali e guidaci alla salvezza.
O Maria Ausiliatrice, Madre benedetta del Salvatore, validissimo è il tuo aiuto in favore dei cristiani.
Fa', o Maria, che sia sempre viva la nostra fiducia in te, affinché in ogni difficoltà possiamo sperimentare che tu sei il soccorso dei poveri, la difesa dei perseguitati, la salute degli infermi, la consolazione degli afflitti, il rifugio dei peccatori e la perseveranza dei giusti.
O Maria Ausiliatrice, Sposa amabilissima dello Spirito Santo, Madre amorosa dei cristiani, imploriamo il tuo aiuto per essere liberati dal peccato e dalle insidie del male.
Fa' che in ogni momento possiamo provare gli effetti del tuo amore.
O cara Madre, ottienimi dal tuo Gesù il pentimento dei miei peccati e la grazia di fare una buona confessione; affinché io possa vivere in grazia tutti i giorni della mia vita fino alla morte, per giungere in Cielo e godere con te l'eterna gioia del con Dio.
Maria, Aiuto dei cristiani, prega per noi.
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova; e liberaci da ogni pericolo, o sempre Vergine gloriosa e benedetta.
Maria aiuto dei cristiani. Prega per noi.

Preghiera

O Dio, onnipotente ed eterno, che per opera dello Spirito Santo hai preparato il corpo e l'anima della gloriosa Vergine e Madre Maria, perchè divenisse una degna abitazione per il tuo Figlio: concedi a noi, che ci rallegriamo per il suo ricordo, di essere liberati, per sua intercessione, dai mali presenti e dalla morte eterna. 
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Santissima ed Immacolata Vergine Maria,
Madre nostra tenerissima e potente aiuto dei cristiani, noi ci consacriamo interamente a te, perchè tu ci conduca al Signore. 
Il regno di Gesù Cristo si conservi tra noi e si estenda fino agli ultimi confini della terra.

RIFLESSIONI

Mi colpisce tantissimo il duplice comportamento di Gesù dodicenne, sia a Gerusalemme dove rimane tre giorni a fare scuola di teologia ai maestri inebetiti, sia a casa insieme ai due Santi genitori. Ha due atteggiamenti diversi ma perfettamente compatibili, infatti vediamo che nonostante i suoi dodici anni è preso da un fuoco che brucia dentro e vuole subito convertire i falsi maestri del tempi.

È lo Spirito Santo che Lo anima e Lo rende così infiammato nel difendere la Casa del Padre, le cose di suo Padre e non si preoccupa di sua Madre e del Custode della Sacra Famiglia, tanto è infervorato. Diverso è il suo atteggiamento a casa, lì ritorna Figlio obbediente a Loro due, la Parola eterna tace e si annienta nelle forme ancora adolescenziali di un fanciullo.

È facilmente comprensibile che Gesù dodicenne non si smarrì a Gerusalemme, scelse di rimanere in città mentre i suoi genitori erano sicuri della sua presenza tra i giovani, perché il pellegrinaggio prevedeva la divisione a gruppi di donne, uomini e giovani. La Madre Santa non poteva mai immaginare un comportamento fin troppo zelante e autonomo del giovane Figlio, mai in precedenza aveva preso iniziative.

In quel dodicenne si trovava il Figlio eterno del Creatore, lo Spirito non era umano, lo era solo ciò che appariva, quel Corpo preso dalla Vergine Maria. Gesù dodicenne rimane in città perché come Dio conosce la grande rovina del popolo ebreo e la smisurata ipocrisia presente in coloro che gestivano il tempio.

"Non sapevate che Io devo occuparmi delle cose del Padre mio?".

Molte volte Gesù aveva spiegato a Maria e a Giuseppe la sua missione e il suo infinito zelo per la Casa del Padre. Li aveva preparati bene ma non era stato previsto il suo intervento nel tempio, dinanzi ai dottori meravigliati ed incapaci di rispondere alle domande di quello che appariva come un debole dodicenne.

"E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte".

Oggi è la solennità del Cuore Immacolato di Maria, e se consideriamo chi è suo Figlio, possiamo anche capire la santità della Madre. Il Cuore di Gesù si è formato dal Cuore di Maria, il Sangue di Gesù è quello di Maria, anche il suo Volto bellissimo è espressione di quello di Maria.

Dio poteva scegliere come Madre di suo Figlio una Donna Immacolata e lo fece, e questo privilegio fece seguire altre prerogative.

Scegliendo una Donna Immacolata, Dio Padre concesse a Lei tutte quelle grandezze che si addicono alla Madre del Figlio di Dio.

Per questo la Santissima Trinità è innamorata di Maria. Il Padre eterno perché L'ha voluta così dall'eternità, lo Spirito Santo perché è il suo Sposo, il Figlio del Padre perché è anche Figlio di Maria. Il Padre eterno e Maria hanno un Figlio in comune!

A questo punto non ci sorprendono le grandezze della Madonna, ed è Gesù a volere la Madre come formatrice dei Santi, Mediatrice tra noi e Lui, Avvocata del genere umano, modello di Vita Consacrata, perché sotto la Croce è stata la Corredentrice, unita all'Unico Redentore.
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Specchio di perfezione. Stella del mattino. Salute degli infermi. Rosa mistica. Madre del buon consiglio. Regina della famiglia. Consolatrice degli afflitti. Regina degli angeli.
Vergine degna di lode. Regina della pace. Prega per noi.

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L'avvenire del mondo è assai oscuro, ma Dio è la Luce e la Santa Vergine è sempre la Stella Mattutina.

Confidenza in Dio e in Maria Santissima. (San Giovanni Bosco)

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IMMAGINI

GESU' E MARIA

MARIA BAMBINA

MAGGIO A MARIA

L'IMMACOLATA

Il NOME DI MARIA

CUORE IMMACOLATO DI MARIA

LA MADONNA DEL ROSARIO DI POMPEI