IO SONO LA LUCE DEL MONDO IL VANGELO DEL GIORNO XIV DOMENICA E SETTIMANA TEMPO ORDINARIO ANNO C                    IL VANGELO NEL 21° SECOLO
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TESTO:-
Dal Vangelo secondo Luca. (Lc 10,1-12.17-20)
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: "Pace a questa casa!". Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: "È vicino a voi il regno di Dio". Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: "Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino". Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». Parola del Signore.Forma breveDal Vangelo secondo Luca. (Lc 10,1-9):
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi quelli che vi lavorano! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi chi lavori nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: "Pace a questa casa!". Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: "È vicino a voi il regno di Dio"». Parola del Signore.

RIFLESSIONI

Non ci si fa da sé discepoli di Gesù. Si ricevono da lui la missione e la grazia necessaria per compierla. Si è mandati. Vi è dunque un doppio compito: ascoltare Dio per ricevere da lui la nostra missione particolare (e ciò attraverso il ministero della Chiesa, nella maggior parte dei casi) e pregare, pregare senza sosta, perché Dio mandi operai nella sua messe. Ma non bisogna mai perdere di vista il fatto che la missione è quella di Gesù; e che noi non siamo che i suoi inviati. È necessario che ci rendiamo trasparenti perché si possa riconoscere, attraverso di noi, ovunque ci troviamo, la persona di Gesù. 
Di qui le molteplici raccomandazioni che sono altrettanti mezzi di conformarsi al maestro, mezzi che ci faranno acquistare una libertà sovrana rispetto alle cose materiali e permetteranno alle realtà spirituali di rendersi visibili in noi. 
E per vivere ciò, bisognerà domandare senza sosta la grazia di essere discepoli: pregare sempre, pregare perché Dio abiti in noi e possa trasparire da noi, affinché altri uomini, incontrandoci, possano incontrarlo.

TESTO:-
Dal Vangelo secondo Matteo. (Mt 9,18-26)
In quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli.
Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell'istante la donna fu salvata.
Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione. Parola del Signore.

RIFLESSIONI
Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni ed ella vivrà.
La Parola oggi ci presenta la morte e la vita, la malattia e la guarigione miracolosa. Ogni essere umano si ritrova inevitabilmente dinanzi alla sofferenza, e mentre vive arriva il momento dell'incontro con la morte. Non sempre l'uomo conosce la guarigione miracolosa come avvenne alla donna che "da dodici anni aveva perdite di sangue".
Con amarezza e con evidenti riscontri si nota che anche molti cristiani hanno una forma di divisione tra la Fede che professano e la mentalità che posseggono. Le loro convinzioni teoriche fanno poi scaturire le scelte di vita, ciò che apprezzano e rifiutano, i coinvolgimenti emotivi nei confronti anche di religiosità fanatiche.
Se questi entusiasmi impulsivi colpiscono molti cristiani, figuriamoci cosa succede a molti non credenti.
La differenza è notevole tra chi crede e chi rifiuta Dio. I cristiani hanno dei valori come bussola, hanno i dieci Comandamenti come legge da osservare e sono maggiormente sicuri del cammino da compiere in questo mondo per ottenere la vera felicità.
I non credenti e i cristiani inariditi invece hanno come legge ogni pensiero che affiora alla mente, ma da dove arriva? Dall'amor proprio o dai diavoli? Difficilmente arriva da Dio. Se Lui viene rifiutato o si ignora molto spesso non c'è più alcuna comunione e Dio alza le mani in segno di distacco...
Sono davvero molte le persone che esprimono pensieri illogici su questioni palesemente deplorevoli, e coltivano convinzioni assurde senza rendersi conto di cadere nel ridicolo. Per esempio, nessuno ha parlato dei terroristi di Dacca come musulmani invasati, questi che nel ristorante sgozzavano persone innocenti e gridavano di continuo "Allah akbar".
Per lunghe ore hanno gridato questa litania, "Dio è grande", e contemporaneamente agivano come macellai, tagliando la gola agli indifesi.
Il buonismo di molte persone, credenti e cristiani, un buonismo irragionevole perché espresso senza riflettere attentamente sulle questioni esplosive... senza avere quella capacità razionale di valutare l'insieme delle cose e dei fatti.
Molte persone parlano istintivamente, improvvisano progetti illogici ed esprimono le loro segrete ambizioni. O vagheggiamenti.
Questo perché sta avvenendo? Le persone buone e senza alcuna responsabilità possono solo ripetere: che cosa abbiamo fatto di male?
L'assenza di Gesù nel mondo sta provocando un grande sconvolgimento, preghiamo il Signore perché ci protegga.
È tempo di rientrare in noi stessi e comprendere la fondamentale importanza della preghiera. Non ne possiamo assolutamente fare a meno.
Dalla preghiera fin dal mattino dipende la vita, la giornata, tutto quello che ci necessita per rimanere fedeli al Vangelo del Signore.

TESTO:-
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 9,32-38)
In quel tempo, presentarono a Gesù un muto indemoniato. E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le folle, prese da stupore, dicevano: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demoni per opera del principe dei demoni». Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!». Parola del Signore.

RIFLESSIONI
Gesù ci svela in questo episodio, la capacità dei diavoli di rendere muti anche i suoi seguaci perché distratti dalle cose del mondo.
È quasi anacronistico per molti nominare gli stessi Comandamenti, è una questione superata... addirittura inopportuna.
Così il mondo rifiuta Dio e la Verità. Se per i cristiani diventa un po' difficile vivere il Vangelo, cosa ne sarà dei non credenti?
Io penso a questo ogni giorno e mi addolora molto. Che fine faranno? Dove andranno eternamente? "Gesù, pensaci Tu".
Preghiamo per tutti quelli che non conoscono Gesù e si incamminano verso il baratro. Preghiamo per tutti noi e per le nostre intenzioni... preghiere fiduciose che chiedono la conversione dei più grandi peccatori, la liberazione dalle negatività opprimenti, la guarigione degli ammalati, la salvezza dei giovani, dei moribondi, degli immorali, dei carcerati, degli anticlericali, di quanti tradiscono intenzionalmente Dio.
Gesù viene tradito con sempre maggiore facilità da quanti sono chiamati a testimoniarlo e a formare spiritualmente i credenti.
Tutto diventa preghiera se viene compiuto con grande amore e con il vivo desiderio di compiere solo la volontà di Dio pensieri, parole e opere devono dare gloria a Dio. In ogni circostanza.
Tutto il resto passa, la scena di questo mondo è solo illusione e solo quanti incontrano Gesù scoprono la vera felicità.
Si può essere felici in questa vita anche dinanzi alle sofferenze, e se l'anima è forte perché in comunione con il Signore, tutto si riesce a superare con facilità. Si diventa capaci di controllare i pensieri e di agire con saggezza, evitando le parole che contengono giudizi.
Si deve essere muti nella vita quando istintivamente si vogliono esprimere parole sconvenienti. Si deve invece sempre parlare per manifestare la verità, la gioia interiore, la comprensione e l'affetto verso gli altri.
"Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore".
Sono molti i cristiani abbandonati al loro destino... ma Dio non giudica come l'uomo e raccoglie anche dove c'è deserto...
Preghiamo con maggiore impegno per i bisogni della nostra amata Chiesa, per i suoi Pastori dissipati.

TESTO:-
Dal Vangelo secondo Matteo. (Mt 10,1-7)
In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino». Parola del Signore. 

RIFLESSIONI
Per raggiungere i pagani la strategia apostolica migliore era quella di convertire prima gli ebrei alla nuova dottrina rivelata dal Signore. Bisognava formare un esercito di buoni cristiani per poi riversarsi verso lidi senza Dio e idolatrici. Questa la spiegazione di una frase di Gesù altrimenti non compresa correttamente: "Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele".
Ai Dodici ordinava di non andare tra i Samaritani ma Lui vi andava, era Lui il Segno di Dio che poteva toccare tutti i cuori, mentre i Dodici non erano ancora assolutamente capaci con le loro forze di annunciare il Vangelo.
Questa la spiegazione corretta e non entra in contraddizione con tutti gli appelli di Gesù ad andare ovunque e a predicare il Vangelo.
Non era ancora il tempo di farli entrare nei villaggi di pagani per l'incapacità di annunciare il Vangelo, dovevano formarsi e si trovavano nel momento della formazione spirituale. Gesù conosceva benissimo i loro cuori e non li esponeva a fallimenti e a confusioni inopportune.
Quando un credente segue il Maestro Divino non arriva alla rovina personale, non va incontro a fallimenti e a scelte sbagliate. Gesù vuole illuminare tutti ma trova quasi in tutti i credenti una spiritualità senza forma e variabile a seconda dell'umore della giornata.
Come fare per raggiungere una stabilità emotiva? Questi insegnamenti molto importanti si devono apprendere dalla Parola di Dio, letta e meditata, ma soprattutto vissuta.
bisogna iniziare da qui per arrivare ad una maggiore conoscenza della volontà del Signore. Quando ascoltiamo questi insegnamenti riceviamo una grande forza spirituale per lottare contro il male.

TESTO:-
Dal Vangelo secondo Matteo. (Mt 19,27-29)
In quel tempo, Pietro, disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna». Parola del Signore.

RIFLESSIONI
Voi che mi avete seguito-
Chi segue una persona con fedeltà, giustizia, amore perfetto, avrà come premio tutti i benefici e la gloria di essa. Nella sequela di Gesù, si diviene una cosa sola con Lui sulla terra e nei cieli eterni. Cristo è la vita eterna del Padre. I discepoli sono la vita eterna di Cristo. Gesù è pieno di Spirito Santo, i discepoli saranno anche loro pieni di Spirito Santo. Gesù è il perseguitato, anche loro saranno perseguitati. Gesù sale nella più alta gloria del cielo, anche i discepoli saliranno nella più alta gloria del cielo. I beni divini ed eterni saranno proporzionati alla misura della fedeltà della sequela. Ecco come l'Apostolo Giovanni vede quanti hanno seguito Gesù fino al dono del sangue.
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all'Agnello». E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell'Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo tempio; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro. Non avranno più fame né avranno più sete, non li colpirà il sole né arsura alcuna, perché l'Agnello, che sta in mezzo al trono, sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi» (Ap 7,9-17).
Anche San Paolo rivela la stessa verità. Lui ha seguito Gesù Signore. È stato fedele al mandato ricevuto. Ora Gesù per giustizia deve innalzarlo nella gloria del cielo.
Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù, che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annuncia la Parola, insisti al momento opportuno e non opportuno, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e insegnamento. Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, pur di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, rifiutando di dare ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole. Tu però vigila attentamente, sopporta le sofferenze, compi la tua opera di annunciatore del Vangelo, adempi il tuo ministero. Io infatti sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione (2Tm 4,1-8).
Oggi questa altissima verità è come se fosse stata spazzata via dalla mente dei cristiani da un vento di uragano. Si vuole la gloria del cielo, ma non la sequela. Si attendo i frutti, ma senza aver piantato l'albero. Si vuole raccogliere senza aver seminato. Oggi una la menzogna degli uomini predica la gloria eterna senza sequela.
Gesù per seguire il Padre si è annientato. Ha ricevuto un nome sopra ogni altro nome. Pietro per Cristo si è lasciato crocifiggere. Sarà con Lui nel suo regno. È legge eterna.
Vergine Immacolata, Angeli, Santi, liberate la mente da ogni falsità e menzogna.

TESTO:-
Dal Vangelo secondo Matteo. (Mt 10,16-23)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell'ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.
Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un'altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d'Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo». Parola del Signore.

RIFLESSIONI
Ricorre spesso nelle parole di Gesù il richiamo alla persecuzione di tutti i suoi veri discepoli.
Sappiamo sempre dal Signore, che si è discepoli autentici quando si compie la sua volontà e si lavora nella sua Chiesa per dare gloria a Lui. È impegnativo, certo, ma è la condizione per lasciare agire lo Spirito Santo e compiere opere mirabili.
Dopo tante prove e tribolazioni però si ottiene la salvezza eterna, ma già in questa vita si ottengono Grazie straordinarie.
Non sempre le opere dei veri discepoli sono visibili, infatti le anime buone che pregano molto nel nascondimento e conducono una vita esteriormente ordinaria, ottengono grandi Grazie e nessuno lo sa, forse il loro Padre spirituale, per il resto non raccontano ad altri l'intimità con Dio.
D'altronde, la riservatezza è una delle caratteristiche dei mistici, mentre i cristiani confusi e vuoti... raccontano a tutti le loro estasi...
La presenza dello Spirito Santo porta sempre una grande capacità di controllo della volontà, anche se c'è un cammino graduale da compiere, come avviene ordinariamente nella vita spirituale. La persona investita dal delicato e divino Spirito, vive sempre più interiormente la sua comunione con Dio e raggiunge le virtù con i suoi sforzi giornalieri.
L'umiltà è una gemma che si incastona nella sua anima, la Fede diventa robusta, la bontà è la punta di diamante, il rinnegamento è lo stile di vita consueto, i Sacramenti diventano il cibo dell'anima.
Oggi Gesù parla nuovamente delle persecuzioni che patiscono i cristiani, da duemila anni si ripete questa prassi, e questo accanimento contro i cristiani dimostra la soprannaturalità di questa Religione. Nessun'altra pseudo religione ha visto tanti martiri, solo la Chiesa Cattolica ha pagato a caro prezzo la fedeltà al vero e unico Dio.
Le persecuzioni arrivano sempre dai nemici del Bene, sono coloro che non hanno pace interiore e sono mossi da pensieri diabolici. Le persone veramente innamorate di un Dio vivo e vero non perseguitano i cristiani, non li uccidono anche dopo averli torturati.
Sono come bestie fameliche che cercano di cibarsi sempre di violenza. Sono persone senza Dio, accecate dall'odio e dalla cattiveria.
"Sarete odiati da tutti a causa del mio Nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato".
Gesù ci ha avvisato sull'odio immotivato e non ricercato da noi, lo subiamo e la nostra risposta è l'amore, il perdono, la preghiera.
I veri seguaci del Signore sono sottoposti a persecuzioni assurde, inconcepibili, senza una spiegazione umana. Appunto, non è umana, non siamo noi a suscitare le cattiverie che si manifestano ordinariamente con le diffamazioni e gli ostacoli subdoli.
È la nostra Fede a far scattare nelle persone cattive, inquiete, quasi possedute da satana, una reazione incontrollata e folle.
Ma noi non condanniamo e non replichiamo con le stesse azioni, noi porgiamo la guancia dell'amore, del perdono, della misericordia.
Rimane però una doverosa richiesta della verità e della giustizia far trionfare il Bene, anche se di questo se ne occupa il Signore Gesù e per questo diciamo molte volte al giorno: "Gesù, pensaci Tu". Non dipende da noi far trionfare la verità, non abbiamo la conoscenza dei tempi maturi o di una ulteriore attesa del trionfo della verità. Ma sempre trionfa.
Molti seguaci di Gesù rimasti vittime della cattiveria altrui, attendono una giustizia guidata dal Cielo che metta ordine dove regna l'agitazione nelle famiglie, negli ambienti di lavoro, nella stessa Chiesa. La preghiera è sempre la migliore alleata per trovare la pace interiore e per chiedere umilmente l'intervento del Signore.
Gesù non delude mai quanti Lo amano e, soprattutto, hanno vissuto amarissime esperienze per amore suo, per amore del suo Vangelo!

TESTO:-
Dal Vangelo secondo Matteo. (Mt 10,24-33)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia!
Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli». Parola del Signore.

RIFLESSIONI
Continua quello che viene chiamato il discorso apostolico di Gesù. Contiene molti insegnamenti importanti per entrare nel cammino spirituale. Non si può seguire il Signore senza avere una cognizione precisa del nuovo comportamento che bisogna saper vivere.
Non si può assolutamente fingere davanti a Dio né raccontare storielle per giustificare le omissioni o le opere sbagliate. Quando si pecca ci si confessa con il Sacerdote, ma a Gesù bisogna aprire subito il cuore, riconoscere le proprie miserie e pentirsi dei peccati commessi. Questa umiltà renderà l'anima migliore, perché riceverà aiuti e un aumento di Grazia.
Comunque, dopo un peccato mortale è opportuno pentirsi interiormente, chiedendo perdono a Gesù per la caduta causata dalla debolezza, ma la Confessione sacramentale è insostituibile. Anche se oggi è difficile trovare confessori disponibili, chiedete un appuntamento al vostro parroco o andate nei Santuari dove ci sono sempre Sacerdoti disponibili ad ascoltare e ad assolvere.
"Poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto".
Gesù soprattutto si riferisce a quanti hanno osteggiato la sua missione e continuano a perseguitare i suoi veri seguaci. Di questi nemici afferma che di essi tutto sarà svelato, anche quei segreti subdoli che hanno fatto scaturire patti segreti per disturbare la sua opera e arrecare ostacoli a Lui e a noi.
Tutto sarà conosciuto, questo ci dice di non agitarci mai quando subiamo cattiverie e i nostri nemici si divertono diffondendo diffamazioni per screditarci o distruggere la nostra buona reputazione. Lo stesso hanno fatto con Gesù e Lui ci dice di restare tranquilli e di confidare nella sua Parola.
"Quello che Io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze".
Questo deve essere l'atteggiamento dei veri discepoli, dei cristiani che hanno scoperto il vero Volto di Gesù e compiono apostolato.
Parlare di Gesù oggi è diventato anacronistico, per molti cristiani è inopportuno, non conveniente. È un calcolo sbagliato, è sempre un calcolo interessato, privo di amore verso Gesù, perché si considerano più importanti i giudizi degli uomini che quelli di Dio. Si teme di più la stupida critica umana che la condanna di Dio.
Per questo molti cristiani passano davanti alle Chiese e non fanno il segno della Croce. Magari in silenzio fanno qualche preghiera ma guai a farsi vedere da quelli che li accompagnano o dalle persone che li vedono. Poi si aspetta la Grazia o il miracolo?
È una vergogna molto grave, manifesta una Fede debole, la paura di cosa pensano gli altri e si preferisce non far parlare nessuno...
"Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'Io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei Cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'Io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei Cieli".
Questo insegnamento bisogna memorizzarlo con premura e riflettere spesso nella giornata sulla necessità di testimoniare sempre Gesù.
"Abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo".
Il giudizio degli uomini è irrilevante, mentre bisogna temere semmai il giudizio di un Santo che vi vede quando non testimoniate il Signore. Come quando era vivo Padre Pio e quanti andavano a confessarsi da Lui sapevano che non potevano mentire o raccontare che avevano avuto vergogna di fare il segno della Croce passando davanti una Chiesa.
Padre Pio li avrebbe cacciati dalla sua presenza, perché se c'è d'aver paura, bisogna temere satana e non gli uomini. E satana quando si accorge che la nostra Fede è incrollabile, ci teme, ha paura lui, scappa dalla nostra presenza quando dinanzi una tentazione, mentalmente diciamo: "Non mi interessa".
"Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!".
Questa affermazione di Gesù spiega che Lui vede e ascolta tutto, ci conosce perfettamente e ci protegge instancabilmente. Per Gesù noi siamo molto importanti, anche quelli che non Lo amano sono sotto l'inquadratura di Dio perché attende l'attimo della loro conversione.
"Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro".
Nulla avviene per caso, tutto è deposto nel Cuore buono di Gesù e solo in Lui dobbiamo confidare per superare prove e sofferenze!